Le competenze che deve avere un Digital Fundraiser

Le competenze che deve avere un Digital Fundraiser

Quali sono le skills che deve avere un fundraiser che si occupa di marketing digitale? Ci sono diverse abilità che un professionista della raccolta fondi deve possedere per organizzare al meglio le strategie di raccolta fondi, ma le competenze di un Digital Fundraiser sono solo il punto di partenza per lavorare al meglio. A voler vedere, chi più e chi meno, tutti sono preparati, ma in fondo in fondo chi è realmente davvero pronto?

Ho scritto questo articolo dopo essere stato ispirato da un post di Riccardo Scandellari relativo alla versatilità e alle competenze di un professionista.

Oggi, abbiamo a che fare con due mondi, uno reale e uno digitale. Questi due mondi comunicano e ci consentono di ottenere opportunità e vantaggi. Essere versatili e creativi diventerà sempre più fondamentale

Posted by Riccardo Scandellari on Giovedì 5 novembre 2015

 

Qualche settimana fa ho pubblicato “Responsive Fundraising” con l’intento di far passare il concetto che non sono importanti il talento e le capacità (non che non lo siano, ma è sottinteso) quello che è importante davvero la capacità di adattarsi, di apprendere e soprattutto di cogliere il momento.

riprendo dall’articolo di Riccardo

link: skande.com/versatilita-e-talento-201511.html

L’analfabeta del ventunesimo secolo non sarà colui che non è in grado di leggere e scrivere, ma colui che non è in grado di imparare, disimparare e imparare di nuovo”

racconta Alvin Toffler, saggista statunitense. Aggiunge che

“per sopravvivere, per evitare ciò che abbiamo chiamato shock del futuro, l’individuo deve diventare infinitamente più flessibile e capace che mai”.

La miglior competenza di un Digital Fundraiser è quella di comunicare in modo corretto e saper applicare le proprie competenze nel momento giusto, adattandosi alle regole del periodo in cui sta vivendo.

>> Vedi anche: SEO Fundraising

Quello che serve ai Fundraiser (e ovviamente più in generale a tutti i professionisti del marketing digitale) è quello che Robert Sternberg descrisse come “Intelligenza pratica”.

Digital Fundraiser - Le competenze

Credo che “non molti”, fra coloro che si definiscono “Fundraiser“,  siano poi in grado di definire una strategia efficace per una ONLUS con l’obiettivo di raccogliere fondi. Dall’altro lato invece, sono sicuramente bravi, a fare un accurata e continuativa campagna di self-marketing.

Ad oggi, per far funzionare un’organizzazione Non profit, serve svolgere un lavoro a stretto contatto con obbiettivi, KPI, Analytics e pianificazione minute by minute di ogni singola azione. Quindi come fare?

Per prima cosa, credo sia fondamentale che i vertici dell’associazione siano coinvolti nel processo e che le key people siano disposte a “studiare” questi nuovi modelli di comunicazione (il digital in generale) perché rappresentano davvero una grande opportunità di visibilità e di attrazione per reclutare nuovi sostenitori e fidelizzare quelli già acquisiti.

Ad oggi le organizzazioni Non profit sono poco preparate e si affidano per lo più all’improvvisazione, ma domani non potranno più permettersi di non avere una strategia e non saranno più disposte a sbagliare, infine, andranno alla ricerca di professionisti che hanno un pedigree ben definito.

Digital Fundraising al momento giusto

Cari Fundraiser, quello che serve per far prosperare le organizzazioni non profit ed i loro progetti sono la preparazione, lo studio e la visione, ad oggi il tempo sta per scadere e non si può più essere operatori di raccolta fondi, si deve diventare professionisti della raccolta fondi. Pronti, Versatili e creativi.

Ricordatevi che: Un ADS su Facebook non è per sempre.

#gofundraising

Per ulteriori approfondimenti sulla professione del Fundraiser in generale, ti consiglio il libro di Elena Zanella: Professione fundraiser

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