Nelle ultime settimane ho approfondito con maggiore consapevolezza tematiche sull’impatto dell’intelligenza artificiale all’interno delle organizzazioni del Terzo Settore.
Questa riflessione è nata dalla lettura del volume Etica dell’intelligenza artificiale di Luciano Floridi, un testo che propone una visione articolata e critica dell’IA, stimolando un approccio responsabile e orientato al bene comune.
Floridi non si limita a evidenziare le possibili derive dell’IA, ma offre un quadro teorico e pratico per governare questa tecnologia in modo etico. Il suo contributo suggerisce che l’IA debba essere intesa non solo come una questione tecnica, ma anche come un fenomeno etico, sociale e culturale.
L’IA non è solo una questione tecnica. È una questione etica, culturale e umana.
Questo approccio è particolarmente rilevante per chi si occupa di comunicazione sociale, fundraising, progettazione o innovazione nel non profit, dove le tecnologie emergenti devono essere integrate in modo critico e orientato all’impatto positivo.

Cos’è AI4SG – Artificial Intelligence for Social Good
Il concetto di AI4SG (Artificial Intelligence for Social Good) si basa sull’idea che l’intelligenza artificiale debba essere progettata e implementata per promuovere il benessere collettivo, rafforzare i diritti delle persone e contribuire alla costruzione di una società più equa e sostenibile.
Questa prospettiva ci pone una domanda fondamentale:
L’IA che stiamo utilizzando contribuisce realmente a migliorare la società?
Per rispondere, Floridi propone una nuova “bussola” progettuale, capace di orientare lo sviluppo e l’applicazione dell’IA secondo principi di giustizia, trasparenza, inclusione e sostenibilità.
I 7 criteri per definire un’IA orientata al bene sociale
Floridi individua sette criteri fondamentali per valutare se un sistema di intelligenza artificiale può essere considerato eticamente responsabile e realmente utile per il bene comune:
- Chiarezza dell’obiettivo di bene sociale
Il progetto deve avere una finalità esplicita e socialmente rilevante.
Esempio: Un’IA sviluppata per mappare la dispersione scolastica nei quartieri a rischio, con l’obiettivo di attivare interventi educativi mirati e prevenire l’abbandono scolastico.
- Sostenibilità sociale e ambientale
L’IA deve essere compatibile con i diritti umani, l’equità sociale e la tutela dell’ambiente.
Esempio: ottimizzare la distribuzione dei pasti nelle mense scolastiche per ridurre lo spreco. - Coinvolgimento degli stakeholder
È fondamentale includere le persone impattate dal sistema nei processi decisionali e valutativi.
Esempio: ascoltare i feedback di beneficiari e donatori sull’uso di strumenti automatizzati. - Equa distribuzione dei benefici
I vantaggi generati devono essere accessibili a tutte le categorie sociali, senza creare nuove disuguaglianze.
Esempio: garantire l’accesso ai servizi anche in aree rurali o periferiche. - Trasparenza e spiegabilità
Deve essere possibile comprendere come funziona il sistema, con criteri chiari e verificabili.
Esempio: spiegare i parametri con cui un algoritmo seleziona i beneficiari di un servizio. - Flessibilità e adattabilità
L’IA deve essere in grado di adattarsi a contesti diversi e rispettare le diversità culturali e linguistiche.
Esempio: Un sistema di IA utilizzato da un ente del Terzo Settore per l’assistenza domiciliare adatta il linguaggio e le notifiche in base al livello di alfabetizzazione digitale dell’utente.
- Miglioramento continuo
È necessario monitorare e aggiornare costantemente i sistemi sulla base degli effetti generati.
Esempio: modificare le strategie di comunicazione automatizzata per evitare percezioni di invasività.
Strumenti di autovalutazione per il Terzo Settore
Scarica la griglia AI4SG per il Terzo Settore
Per favorire l’integrazione dei principi etici nei progetti digitali, nel libro, Floridi ha mostrato una griglia di autovalutazione dedicata alle organizzazioni non profit.
Scarica la griglia di valutazione AI4SG (formato PDF)
Uno strumento operativo utile per lavorare in team, durante la fase di progettazione o valutazione.
AI4SG non è una teoria astratta, ma un approccio metodologico utile per orientare le decisioni strategiche e operative nel Terzo Settore. L’intelligenza artificiale, se guidata da criteri etici, può contribuire a rafforzare la fiducia, migliorare i processi e generare un impatto tangibile.
Questa IA contribuisce a costruire una società più giusta, equa e inclusiva?
Questa domanda guida ogni scelta tecnologica: dalla selezione di un CRM predittivo, all’uso di tool per la comunicazione automatizzata, fino alla valutazione degli impatti di progetto.
L’approccio AI4SG proposto da Floridi rappresenta un cambiamento di paradigma:
- non basta chiedersi se un sistema “funziona”,
- bisogna domandarsi se è “giusto”,
- se contribuisce al progresso della società,
- se promuove i diritti e riduce le disuguaglianze.
Un progetto basato su questi criteri non solo è eticamente fondato, ma risulta anche più robusto, efficace e sostenibile nel lungo periodo, contribuendo a generare un ecosistema di innovazione responsabile e orientata al bene comune.
