Infanzia Aumentata? Il Terzo Settore davanti alla sfida dell’AI

Infanzia Aumentata? Il Terzo Settore davanti alla sfida dell’AI

L’intelligenza artificiale generativa sta trasformando la società in modo sempre più profondo e capillare, introducendo nuovi paradigmi nei processi creativi, informativi e relazionali. Uno degli aspetti meno discussi è l’impatto che queste tecnologie possono avere sull’infanzia, sia in termini di opportunità che di rischi.

In particolare, il Terzo Settore è oggi chiamato ad assumersi un ruolo centrale nel promuovere una cultura dell’innovazione che sia educativa, inclusiva e rispettosa dei diritti dei minori.

Un’indagine che fa emergere disuguaglianze e potenzialità

Uno studio dell’Alan Turing Institute, in collaborazione con il Children’s Parliament scozzese e con il sostegno della LEGO Foundation, ha analizzato l’uso della GenAI tra bambini di età compresa tra gli 8 e i 12 anni.

Il 22% dei bambini ha già utilizzato ChatGPT o strumenti simili, con una diffusione molto più ampia nelle scuole private rispetto a quelle pubbliche. Questo dato evidenzia un forte divario digitale, che rischia di amplificare le disuguaglianze educative.

Tuttavia, emergono anche potenzialità significative: i bambini con bisogni educativi speciali mostrano una sorprendente familiarità con l’AI, utilizzandola per comunicare, apprendere e giocare. Questo suggerisce che, se progettata e introdotta correttamente, l’AI può diventare un efficace strumento di inclusione.

La voce dei bambini: critica, consapevole, partecipativa

Durante i laboratori partecipativi dello studio, i bambini hanno posto domande profonde e rilevanti:

  • Perché i contenuti generati dall’AI non rappresentano tutte le etnie?
  • Quali sono le conseguenze ambientali dell’utilizzo massivo di queste tecnologie?
  • Perché non vengono coinvolti nelle decisioni che riguardano strumenti che usano ogni giorno?

Queste riflessioni, lucide e mature, sollevano temi centrali come la rappresentazione, la sostenibilità e la partecipazione. I bambini non sono semplici utenti, ma soggetti attivi, capaci di contribuire in modo significativo alla costruzione del futuro tecnologico.

Un ruolo chiave per il Terzo Settore

Alla luce di questi elementi, il Terzo Settore ha l’opportunità – e la responsabilità – di promuovere un nuovo approccio alla tecnologia, che includa:

  • Percorsi di alfabetizzazione digitale oltre l’uso tecnico, per stimolare una comprensione critica.
  • Coinvolgimento attivo dei bambini nella progettazione di strumenti educativi e digitali.
  • Contrasto ai bias algoritmici e alle disuguaglianze con campagne inclusive e consapevoli.
  • Spazi protetti e accessibili, dove i bambini possano sperimentare l’AI in modo creativo e sicuro.

L’AI non deve sostituire la relazione educativa, ma può potenziarla se introdotta con etica, trasparenza e attenzione ai bisogni reali dei minori. Serve una nuova alleanza tra tecnologia e comunità educanti, in cui il Terzo Settore agisca da ponte tra innovazione e cittadinanza.

Per approfondire

Scarica lo studio completo con dati, testimonianze e raccomandazioni:
Understanding the Impacts of Generative AI Use on Children (Alan Turing Institute – LEGO Foundation)

Se vogliamo costruire un futuro digitale giusto, dobbiamo farlo insieme ai bambini, riconoscendo il loro diritto a essere protagonisti consapevoli del cambiamento, non destinatari passivi della tecnologia.

Fonte: Understanding the impacts of generative AI use on children

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